mercoledì 10 agosto 2016

Plitvice 1 (HR)

Viaggio 2016 - 3° Tappa : Laghi di Plitvice (HR)

Il Parco nazionale dei laghi di Plitvice si trova in Croazia, nel complesso montuoso di Lička Plješivica, in un territorio di fitte foreste, ricco di corsi d'acqua, laghi e cascate. Il parco occupa una superficie di 33.000 ettari e comprende 16 laghi in successione, collegati fra loro da cascate.

Ieri, la lunga tappa di trasferimento da Belluno a Plitvice (quasi 500km) è stata accompagnata da un bel sole e da una temperatura gradevole e un bel cielo stellato  mi faceva sperare in una giornata di sole per oggi.
Purtroppo non è stato così non è stato. 
Questa mattina era tutto avvolto da una spessa nebbia e faceva anche freddo. 
Non piove ma il cielo è grigio. 
Preparo uno zaino con quello che mi può servire e parto per visitare i laghi di plitvice.  (Sono a 12km dal mio B&B)


Inizio la visita dalla parte bassa del parco nazionale.





























martedì 9 agosto 2016

Lago di Barcis


Viaggio 2016 - 2° Tappa : Belluno - lago di Barcis - Plitvice (HR)

Il lago di Barcis è un lago artificiale situato in Valcellina, a 402 metri di altitudine, creato nel 1954 per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica.
Il lago, per le sue acque di un particolare colore tra il verde e il celeste è una delle principali mete dei turisti, specie nelle calde giornate estive.








lunedì 8 agosto 2016

San Boldo

Viaggio 2016 - 1° Tappa : Napoli - Belluno

Il Passo San Boldo (strada costruita durante la grande guerra in soli 100 giorni) è inserito in un contesto paesaggistico di grande bellezza. Mette in comunicazione i due versanti delle prealpi Bellunesi centrali, ovvero la provincia di Treviso, e la provincia di Belluno. I suoi suggestivi 18 tornanti sono meta di tanti motociclisti.
Quando quest'estate, seguendo le indicazioni che il mio amico Sergio mi aveva dato per raggiungerlo a casa sua a Belluno (senza dirmi che sarei passato per il San Boldo) me lo sono trovato d'avanti...non ho resistito!!!! Sono salito, poi sono sceso...poi di nuovo su, poi giù per fare qualche foto e poi su per andare a casa di Sergio. Una giostra!!!!!! Spettacolo! 





venerdì 5 agosto 2016

Errore?

“Errore” deriva da errāre, cioè andare qua e là senza direzione o meta certa. Tant’è che la letteratura cavalleresca medievale descrive il “cavaliere errante”, come un viaggiatore, un girovago, un cavaliere in cerca di avventure.
Noi motociclisti ci sentiamo in fondo al cuore la vera nobiltà dei cavalieri erranti, discriminati per le nostre scelte che vanno spesso in senso opposto all'omologazione generale, ma ripagati dalle mille avventure e dalle incredibili storie che portiamo al ritorno dal nostro errare.
Non mi sono perso! Sono sempre fiero dei miei <<errori>>.


sabato 2 luglio 2016

Sulmona

Sabato mattina telefono al mio amico Franco.
io:<<Buongiorno Franco, che fai di bello?>>
Franco:<<beh, veramente sto andando a Sulmona per il weekend>>
io:<<Bella Sulmona!>>
Franco:<<Perché non mi raggiungi?>>
io:<<OK>>





















domenica 14 febbraio 2016

Nastro Azzurro

I tesori (e i segreti) del Nastro Azzurro


Un’entusiasmante susseguirsi di curve lungo una sottile striscia d’asfalto chiamata Nastro Azzurro che, come il filo di una preziosa collana, unisce una dopo l’alta una serie di perle di rara bellezza, una collezione di emozioni indimenticabili date dal piacere della guida, specie di una moto, immersi in un panorama unico. Stiamo parlando della Costiera amalfitana e della SS163, meraviglioso tratto di costa Campania che si estende da Vietri sul Mare a Positano, congiungendo il golfo di Salerno a est alla Penisola Sorrentina a ovest. Il nome di questo tratto di costa, inserito nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco, deriva dalla città di Amalfi, antica Repubblica Marinara e centro principale della Costiera.

Il mare qui ha un colore verde smeraldo dato dal riflesso della folta vegetazione del Parco Regionale dei Monti Lattari, il gruppo montuoso che costituisce la dorsale della Penisola Sorrentina. Le spiagge sono per lo più piccole e nascoste, alcune “segrete” o difficilmente raggiungibili, ma tutte sono piccoli angoli di paradiso dall’acqua cristallina, fatte in prevalenza di ciottoli e scogli, con mare profondo. I borghi e le piccole cittadine sono come uno se lo immagina: una manciata di piccole case dai colori pastello raccolte intorno ad una chiesa dalla cupola maiolicata, il piccolo porticciolo con i gozzi ormeggiati, i pescatori che riparano le reti e, nelle belle giornate di sole, i bambini che giocano sulla spiaggetta.

Fra i più caratteristici borghi della Costiera Amalfitana c’è Cetara, un borgo di pescatori incastonato ai piedi del monte Falerno, lontana dal turismo di massa e ancora legato alle attività economiche tradizionali quali la pesca e la lavorazione del pescato. La piccola spiaggia di Cetara, uno scampolo di ciottoli strappato alla scogliera, è perlopiù utilizzata dai pescatori per tenerci in secca i gozzi, le tipiche imbarcazioni utilizzate per la pesca lungo la costa. Nei mesi estivi, invece, sono i giovani napoletani e salernitani, diretti soprattutto alla spiaggia sottostante la possente torre di guardia, a farla da padroni trasformando il tranquillo borgo in una vivace località turistica. Pur essendo adiacente al paese, sia la spiaggia che le acque sono in genere molto pulite e il sole resta fino a pomeriggio inoltrato.


A sinistra della torre di Cetara, lungo la SS163 Amalfitana in direzione di Vietri sul Mare, c’è un’altra spiaggia, un poco più grande, la spiaggia di Lannio o Lagno. Il nome sembra derivi dal lamento delle anime dei monaci trucidati dai saraceni mentre pregavano presso l’altare della Vergine dell’Annunziata, la cui edicola tutt’oggi si trova in una piccola grotta sulla destra della spiaggia. Anche a tavola Cetara continua a regalare emozioni, con quella che forse è una delle specialità più rinomate della costiera, gli spaghetti alla Colatura di Alici. Un piatto dal sapore unico frutto dall’arte di salare e quindi di filtrare il liquido ambrato dall’intenso sapore, ottenuto della sapiente stagionatura e pressatura delle alici salate.

Cetara è solo uno dei tesori di questo minuscolo lembo di Campania, dietro ogni curva dei 37 chilometri del nastro d’asfalto della SS163 Amalfitana, si cela una nuova meraviglia, tante specificità che convivono armoniosamente tra loro. Paesaggio, arte, storia, cultura e civiltà qui si fondendo in una perfetta simbiosi. Qui tutto è patrimonio dell’umanità.